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lunedì 12 marzo 2012
 Numana
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N U M A N A:     PICENA   E                                                         ROMANA
 

 

IMMAGINI  DI   UN   PORTO ANTICO   NELL’ADRIATICO 
       


                            Tratto dall’opuscolo  dell’Antiquarium   Statale  di  Numana  del  1997

 
 
Pochi    altri      centri    archeologici   delle    Marche    possono   vantare    una    lunga    e   continua frequentazione  umana,  come  Numana  e  tutta  l’area del     monte  Conero, dove è  attestata      una   documentazione   archeologica  straordinariamente   ricca che della preistoria  arriva sino all’età medievale.

Per   tutta   l’età   del   ferro  (IX-III sec. a. C.)    Numana   fu   un  centro   Piceno  di    notevole  importanza ed ebbe, tramite il suo Porto, rapporti commerciali  con  il Mediterraneo orientale,  la  Penisole  Balcanica , il nord  Europa.

 
NUMANA    PICENA :


Posta  a  ridosso  del   porticciolo   naturale,  ricavata   nello  sperone   delle   estreme    propaggini   sud-orientali del monte Conero, Numana  durante  l’età   protostorica  fu un  importante centro Piceno, che a   partire dagli  ultimi decenni del VI  sec. a. C., divenne  un attivo  emporio, tanto     da costituire  insieme  a  Spina  dei principali   porti    dell’Adriatico, per   l’importazione  e   la distribuzione   verso l’intermo delle ceramiche  antiche.
L’importante    ruolo   svolto    da   Numana   nei   sec.  VIV a.C.   è   attestato    dalla     ricca documentazione  archeologica   restituita   sia   dall’abitato  preromano sia , soprattutto  dalle   sue necropoli, dove sono state messe in  luce  oltre millesepolture.
Tra la  fine   del  V  e l’inizio del  IV sec. a.C.Numana   e   il   Piceno   ricevono    numerose importazioni  di   ceramiche   provenienti  dalla Magna Grecia.    Protrattosi  per alcuni  decenni questo interessante   fenomenocommerciale, ancora poco noto, sembra contraddistinguere in modo  particolare l’area  Picena  non   toccando Spina  e  l’alto  Adriatico.
 
NUMANA  ROMANA:
 
Perso il ruolo commerciale di  primaria importanza,   Numana   si trasformò    in  un   piccolo centro,  di   cui   oggi   sono  visibili   pochi   resti   (acquedotto romano ed altri edifici),    la  cui e conomia si basava prevalentemente sullo sfruttamento delle  risorse agricole come   dimostra  la  presenza  sul   territorio  di  numerose fattorie e ville turistiche.
Da antichi  itinerari e fonti   scritte  è attestato  l’esistenza  di una   strada  litoranea  che  forse  ricalca  un  tracciato  più antico che collegava   Numana  ad  Ancona e proseguiva   verso sud.
In età medievale l’area del monte  Conero  fu sotto il controllo dei Bizantini che si attestarono a nord del fiume Musone, mentre a   sud  di questi  fiume si attestarono  i   Longobardi.
Allora come oggi  Numana trova il  suo   splendore  sempre      tramite il suo Porto,
Cambiano i tempi e le persone, ma il  Porto  rimarrà  sempre   il centro   del  fulcro di Numana . Il tempo, le vicende e le persone hanno cercato di modificare   Numana, ma    poi così com’è nella  sua natura  e ritornata  alle sue origini.

 

Numana: Porto  di Numana:   riparo  naturale   per   naviganti,   traffici commerciali,
vita semplice di  pescatori, difesa  dell’abitato, porto turistico  e  piccola  pesca.
 
 
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